Liberi di ri-uscire. Percorsi alla riscoperta della Città

Liberi di ri-uscire. Percorsi alla riscoperta della Città

 L'Archivio di Stato ha promosso il progetto "Liberi di Ri-uscire - percorsi alla riscoperta della città" riproponendo il percorso strutturato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del 2012 - che verteva sulla conoscenza degli otto luoghi identitari di Pescara - al fine di contribuire al recupero umano delle persone in esecuzione penale esterna. Per l'occasione viene messo a disposizione il materiale custodito nell'Archivio di Stato per ripercorrere i momenti salienti della storia dell'Aurum e dell'antico insediamento di Pescara".
Sono 30 i detenuti condannati che stanno scontando la pena con affidamento in prova ai Servizi sociali, coinvolti in un progetto culturale teso alla conoscenza dell'ambiente in cui viviamo e di quel patrimonio che appartiene alla collettività. Alle tre tappe in cui i detenuti in affidamento, di età compresa tra i 30 e 40 anni parteciperanno, saranno accompagnati dalle proprie famiglie, che sono un elemento importante come mission.
Il progetto prenderà il via sabato 19 ottobre, e proseguirà il 16 e 23 novembre, tre giornate confezionate grazie alla collaborazione con il Comune di Pescara - Aurum, e con'Ufficio Esecuzione Penale Esterna dell'amministrazione penitenziaria - Ministero della Giustizia.
Come ribadito dal vicesindaco di Pescara Berardino Fiorilli nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il progetto - alla presenza di Antonello De Berardinis, Direttore dell'Archivio di Stato, Angela Appignani, Mariantonietta Cerbo, Direttore dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna dell'amministrazione penitenziaria, Annarita Della Penna, Direttore dell'Aurum - vengono proposte visite guidate per consentire a persone in esecuzione penale esterna di riscoprire la propria appartenenza al territorio per il recupero della propria dignità di cittadini.
Il progetto "Liberi di ri-uscire" è infatti destinato a persone condannate che stanno però scontando la pena fuori dalle mura carcerarie con modalità alternative alla detenzione. Si è pensato di predisporre un percorso per la riscoperta dei luoghi più significativi della città allo scopo di favorire la conoscenza dell'ambiente e promuovere una nuova e diversa sensibilità verso il territorio tra le persone che si sono viste comminare una condanna sino a 3 anni, ma con una seconda chance, ossia la possibilità di scontare la propria pena fuori dalle mura di un penitenziario, quindi con l'affidamento ai servizi sociali, la detenzione domiciliare o la semilibertà. Il progetto, che coinvolge, per ora, solo gli utenti in affidamento-prova ai servizi sociali, prevede che il periodo di recupero e di reinserimento sociale abbia come obiettivo anche un percorso di avvicinamento alla cultura per sensibilizzare e fornire uno strumento che permetta di approfondire le problematiche interiori e promuovere una rinascita vera, autentica, profonda, ai destinatari del progetto stesso, che non sia solo un fatto formale per poi tornare alla vita abituale non appena concluso il periodo della detenzione.
Il progetto "Liberi di ri-uscire" nasce dalla consapevolezza che la cultura aiuti la gente a cambiare e a guardare la vita sotto un'altra prospettiva, imparando a riconoscere il valore della propria città, dell'appartenenza a un territorio.
Sono previste tre giornate, tre incontri della durata di due ore ciascuna, dalle 10 alle 12. La prima visita avrà luogo sabato 19 ottobre all'Aurum e sarà condotta dalla dott.ssa Francesca Martella, con la visita all' AURUM, già Kursaal, quindi distilleria e oggi di nuovo Aurum, fabbrica delle idee; sabato 16 novembre è in programma la visita a piazza Italia, Palazzo del Governo, Palazzo del Comune e Liceo Classico d'Annunzio, a cura del dott. Enzo Fimiani, storico e direttore della Biblioteca provinciale G. d'Annunzio di Pescara; infine il 23 novembre è prevista la visita a ciò che resta dell'antica Piazzaforte di Pescara, e alla seicentesca chiesa di Santa Maria del Carmine, all'interno della Questura, visita guidata dallo storico, dott. Licio Di Biase.