Giornata della Memoria... per non dimenticare

 27 GENNAIO 2014          

 GIORNATA DELLA MEMORIA...PER NON DIMENTICARE

Il 27 gennaio si celebra La Giornata della Memoria, dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, e l'assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, guidato da Giovanna Porcaro, ha organizzato un evento che coinvolge i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Pescara 8. Il 27 gennaio alle ore 10.30, presso la scuola secondaria di primo grado Tinozzi, in via Torino, si svolgerà un incontro con la testimonianza di Renato Diodati, 95 anni, sfuggito ad un campo di lavoro a Magdeburgo, con lo storico Marco Patricelli, con il direttore dell'Archivio di Stato Antonello De Berardinis e il dirigente dell'Istituto Pescara 8 Annarita Bini. "Una giornata per ricordare che durante la seconda guerra mondiale - spiega l'assessore Porcaro -, milioni di uomini, donne e bambini sono stati perseguitati con le leggi razziali e poi strappati alla loro vita e portati nei lager da dove, solo in pochi sono tornati. E' un pezzo agghiacciante della nostra storia ed è importante non dimenticarla, perché col passare degli anni le persone che hanno vissuto quella terribile esperienza non potranno più raccontarla. Invece, la memoria delle terribili storie, ci deve aiutare a costruire un futuro migliore, affinché tutto questo non accada più. Per questo motivo abbiamo il dovere di ricordare queste atrocità e di farle conoscere ai ragazzi, grazie anche alla sensibilità del dirigente Annarita Bini, dell'Istituto Comprensivo Pescara 8". L'iniziativa è stata presentata oggi in Comune dall'assessore Porcaro insieme alla professoressa Marisa Forlani, della scuola media Tinozzi e al direttore De Berardinis, il quale ha iniziato un programma di ricerca storica sulla comunità degli ebrei di Pescara che partirono dalla stazione ferroviaria, presumibilmente di Porta Nuova, diretti ai campi di concentramento. Un percorso di ricerca e di collaborazione che sfocerà in una manifestazione per lasciare un segno sul territorio di Pescara attraverso una lapide che nelle prossime settimane verrà inserita alla stazione. "Sul tema delle leggi razziali - ha spiegato De Berardinis - abbiamo utilizzato le informazioni della questura e dell'ufficio di gabinetto del ministero, fondamentali anche le testimonianze di persone ancora in vita per capire la presenza degli ebrei a Pescara e in provincia. Meno nota è la vicenda degli internati, in località di montagna, destinati ad una specie di esilio per spezzare i legami di comunità attraverso l'isolamento. Una situazione che paradossalmente creava economia nei paesi più interni della regione, con una specie di sussidio che il Governo dava agli internati per pagare vitto e alloggio in quei luoghi". "L'uso delle fonti sono fondamentali per gli studenti - ha detto la professoressa Forlani, in rappresentanza del dirigente Annarita Bini - e ascoltare la storia di Diodati sarà una motivazione in più per proseguire un lavoro già iniziato prima di Natale con i ragazzi. Un'esperienza di questo tipo consente al nostro Istituto di essere una scuola attenta sul territorio".